Ristorante Porta Romana Milano: qualità a buon prezzo

Milano è una delle città più cosmopolite d’Italia. Tantissime attrazioni, monumenti e installazioni attirano turisti da tutto il globo. Capoluogo lombardo, Milano è centro di interesse economico e turistico, fonte di guadagno e ricchezza culturale. Nonostante Milano sia fulcro importante sotto diversi aspetti, la cucina del centro-sud Italia rimane comunque una delle più rinomate e apprezzate da tutti i turisti, nazionali e non.

Con i suoi quartieri, infatti, il classico viaggiatore munito di biglietto della metro può variare fra edifici ultra moderni e attività all’aria aperta. Parchi, musei, e monumenti che spaziano fra passato e futuro incorniciano la perfetta cartolina milanese. Quante volte avete chiesto a un amico esperto “un buon Ristorante Porta Romana Milano per andare a mangiare”? Quante volte, per un’occasione speciale o un viaggio, avete cercato “il ristorantino giusto”? Lo avete chiesto ad amici, parenti, vicini, lo avete cercato in Rete, avete letto blog, recensioni, articoli. E poi spesso, siete rimasti delusi.

Lontano dall’hipsteria di Isola e la contemporaneità di Porta Nuova, dai turisti del centro e gli studenti dei Navigli, c’è un quartiere di Milano di cui è impossibile non innamorarsi: Porta Romana. Un tempo prevalentemente residenziale e frequentato dai “non autoctoni” soprattutto per le sue terme, negli ultimi anni sta diventando una meta da foodies e si moltiplicano gli indirizzi del ristorante Porta Romana Milano.

Abbottega: i piatti tipici della tradizione italiana

Tra questi spicca Abbottega, un ristorante Porta Romana Milano unico nel suo genere, dove riscoprire la sana tradizione della bottega e ritrovare il sapore dei prodotti e dei piatti tipici italiani, provenienti da Lazio, Umbria e Toscana, che si ha modo non solo di assaggiare direttamente all’interno del locale, ma anche di acquistare dal banco. Un luogo dove anche la preparazione dei piatti diventa show grazie ad una cucina a vista pensata per permettere di gustare le creazioni dello chef con gli occhi prima ancora che con il palato.