Scoperta nuova cura per l’alopecia androgenetica: funziona davvero?

La calvizie comune viene specificatamente definita alopecia androgenetica, dal greco alopex, che significa volpe, un animale che perde il pelo con il cambio della stagione. Questa problematica è caratterizzata dalla lenta e progressiva miniaturizzazione dei follicoli piliferi presenti sul cuoio capelluto e quindi dei capelli da essi prodotti, che diventano sempre più sottili, corti e depigmentati. Il decorso porta a perdere i capelli a chiazze o addirittura alla perdita totale dei peli o capelli, portando ripercussioni anche a livello psicologico. Pur non essendo una vera e propria malattia, l’alopecia androgenetica viene spesso vissuta come un profondo disagio, con ripercussioni negative sul piano psicologico e sociale.

Nel corso degli ultimi anni gli esperimenti e i trattamenti clinici per la cura dell’alopecia hanno fatto passi da gigante e alcuni medici hanno iniziato delle sperimentazioni nel tentativo di intervenire con risultati concreti su una patologia di cui ancora non ci sono cure certe. Recentemente è stata scoperta nuova cura per l’alopecia androgenetica dal dottore Brotzu. La terapia studiata per curare le ulcere aveva come conseguenza la crescita di peli nell’area trattata, un dettaglio che non è sfuggito all’occhio attento del team del Prof. Brotzu che ha deciso così di intraprendere una percorso di approfondimento sulla perdita dei capelli causata da problemi di microgenerazione.

La lozione che funziona da alopecia androgenetica cura in questione è il Trivov, uscito sul mercato in due formulazioni, Lozione Anticaduta Uomo e Lozione Anticaduta Donna, entrambe basate sull’azione di tre elementi congiunti, S-equolo, DGLA e propinol-L-carnitina. La lozione, frutto di anni di ricerche e studi del cagliaritano Brotzu, è in grado di offrire una speranza in più per una patologia che solo in Italia colpisce più di 11 milioni di persone. L’innovativa formula brevettata consiste di Liposomi fosfolipidici, ovvero microscopiche vescicole formate da un doppio stato fosfolipidico che protegge gli ingredienti e ne permette il rilascio controllato, locale e graduale, migliorandone l’assorbimento nel sito di applicazione. I risultati sono davvero sorprendenti!