Disfunzione erettile: i rimedi

La disfunzione erettile è una problematica che colpisce il 5% degli italiani. Se ne parla poco, erroneamente, perché esistono diversi rimedi disfunzione erettile, per cui è bene affrontare la situazione con il parere di un medico e risolvere questo malessere.

Per ogni domanda ed informazione sui rimedi disfunzione erettile, sul web è disponibile il sito Il Dottore Risponde, dove potrete mettervi in contatto con un medico specializzato. In questo modo potrete anche scoprire i diversi rimedi disfunzione erettile: tra i rimedi farmacologici più conosciuti è presente, senza ombra di dubbio, il Viagra, che stimola la produzione di ossido nitrico con un potentissimo effetto vasodilatatore, anche se l’erezione però avviene solo in presenza di uno stimolo sessuale. Alprostadil invece è una prostaglandina con potenti attività vasodilatatorie in forma di gel da applicare pochi minuti prima del rapporto. Nei casi più gravi, si può fare ricorso alla chirurgia, che prevede l’impianto di protesi malleabili o semi rigide, o di protesi idrauliche.

Esistono anche delle soluzioni naturali, utili per quando si tratta di una disfunzione erettile di lieve entità. In questi casi è consigliato il ginseng rosso è una radice adattogena con un effetto stimolante sulla pressione sanguigna, per cui, nel 2008, una revisione ha dimostrato l’efficacia del ginseng rosso nel trattare l’impotenza; la serenoa, invece, svolge una funzione di antiestrogenico, ossia in grado di contrastare i recettori degli estrogeni, che possono essere responsabili della disfunzione. Il ginkgo biloba influisce sull’aumento del flusso sanguigno a livello periferico, creando perciò i presupposti favorevoli all’erezione; inoltre, favorisce il rilassamento della muscolatura liscia dei corpi cavernosi ed ha anche un effetto eccitante.

L’incapacità di raggiungere o mantenere l’erezione, può essere un disturbo generalizzato o situazionale. Per capirne le cause è necessario rivolgersi a dei professionisti per una valutazione medica generale e sessuologica. Dopo tutto ciò, il medico potrà consigliarvi la terapia migliore da seguire.