Narcolessia: cosa è e come imparare a gestirla

La maggior parte delle persone dorme durante la notte, mentre di giorno si dedica alla propria vita quotidiana. Ovviamente, può accadere di passare una notte insonne, di rimanere svegli fino a tardi, di addormentarsi durante la giornata o, magari a causa di un evento particolare o a seguito di un viaggio o di abitudini non corrette, di passare un periodo dal ritmo veglia / sonno poco equilibrato.

Tuttavia pochi sanno che alcune persone non sono in grado di gestire correttamente il ritmo del sonno, dormono male, troppo spesso o troppo poco, e devono imparare e convivere con questo fastidioso problema.

È il caso di chi soffre di narcolessia, una patologia neurologica piuttosto rara che si manifesta con ripetuti attacchi di sonno in qualsiasi ora e momento ai quali il soggetto in questione non riesce e non può resistere. Al sonno diurno si correla, parallelamente, un riposo notturno incompleto, spesso interrotto da allucinazioni, incubi e risvegli improvvisi.

Le crisi di sonno si verificano in qualsiasi momento, anche nel corso di un momento piacevole, stimolante o impegnativo, per ridurre questi spiacevoli accadimenti i narcolettici devono imparare a compensare in qualche modo il loro bisogno di dormire durante il giorno, ad esempio con brevi momenti di riposo di una ventina di minuti.

Imparare a convivere con la narcolessia

Certamente convivere con la narcolessia è possibile, anche se occorre imparare a sopportare  una serie di situazioni poco piacevoli: paralisi del sonno, allucinazioni, cataplessia, improvvisa perdita del tono muscolare, solo per citarne alcune. Oltre, naturalmente, al rischio di addormentarsi in qualsiasi momento.

In realtà è difficile anche da diagnosticare: prima di arrivare ad essere certi di soffrire di narcolessia, è necessario sottoporsi ad una serie di esami e di test clinici, finalizzati al monitoraggio del sonno sia durante il giorno che la notte. La narcolessia è una malattia cronica, per la quale non esiste una cura specifica, ma è possibile controllarne i sintomi.